Ancona Judo


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I principi

I Principi del Judo


Il judo continua ad essere uno sconosciuto e continua ad esserlo nonostante la sua diffusione ormai più che ragguardevole. E' convinzione abbastanza comune che si tratti essenzialmente di una tecnica di difesa personale e di uno strumento di autorassicurazione fisica e psicologica. In definitiva di un'arma. Ma ciò che normalmente non si sa è che chi possiede quest'arma tende per lo più a non usarla come tale. E quanto meglio la conosce tanto meno si sente portato ad impiegarla. Se è vero che il Judo è un efficacissimo mezzo offensivo e difensivo, è altrettanto vero che non è solo questo.
Molti sono convinti che il Judo sia uno sport. E' vero, lo è. Ci sono gare e campionati dal livello locale a quello olimpico, ci sono premiazioni, federazioni, associazioni… c'è poi chi guarda al judo come ad un'arte. Giusto anche questo. A determinati livelli un judoka può davvero creare, mediante l'impiego del proprio corpo, qualcosa di estremamente estetico e piacevole. In un certo senso si tratta di un autentico linguaggio. Come l'arte, il judo richiede fantasia, creatività, sensibilità, personalità. Sicuramente il judo è anche arte. Ma è molto più di questo.... il judo è una via, un modo di essere.

Non ci si può avvicinare al mondo del judo se non si vive in una certa maniera, interiormente ed esteriormente, per esempio con umiltà e con sincerità. Bisogna fare e basta, fare quello che si può, il meglio che si può, con tutte le proprie risorse, il dojo è il luogo della serenità, dell'amicizia, della mutua prosperità. Infine è necessaria la fiducia. In se stessi, nel prossimo e soprattutto nel maestro.
Per la nostra mentalità il judo è senza dubbio un fenomeno sconcertante: la sua pratica riporta in primo piano certe qualità umane che dal nostro costume sono state accantonate. E' una via che non conduce verso gli obiettivi celebrati dalla nostra cultura dominante, come il successo, il potere, la sopraffazione, ma solo verso un miglioramento dell'uomo e della condizione umana.
L'Ancona Judo intende perseguire tale fine alimentando le OTTO VIRTU' MORALI:

EDUCAZIONE
E' rispetto degli altri, del dojo, della disciplina; é salutare quando si entra e quando si esce dal dojo; é salire per tempo sul tatami all'inizio dell'allenamento e rimanerci sino al termine

CORAGGIO
E' fare cio' che si ritiene giusto assumendosi la responsabilità delle proprie azioni; é mettere alla prova la propria abilità affrontando gli avversari in una competizione; é invitare chi é piu' forte ad ogni allenamento

SINCERITA'
E' esprimersi senza mascherare il proprio pensiero; é indirizzarsi sempre all'interessato e non agire tramite terzi o alle spalle; é riprendere per tempo chi non si comporta in modo adeguato

CONTROLLO DI SE
E' saper tacere quando la collera sale; é rispondere in modo controllato anche a chi cerca lo scontro; é accettare le sconfitte senza fare drammi o sceneggiate e le vittorie senza inutili esaltazioni

ONORE
E' fedeltà alla parola data ed ai principi del dojo; é comportarsi sempre con rettitudine; é ricordarsi di essere un rappresentante del proprio dojo sempre ed ovunque

MODESTIA
E' parlare di sé senza orgoglio, evitando di mettersi in mostra; é promuovere il proprio dojo anziché le persone; é ricordarsi che non si é mai finito di imparare

RISPETTO
E' informare i superiori di ogni attività che si intende svolgere al di fuori del proprio dojo; é segnalare tempestivamente le proprie intenzioni ai responsabili del dojo; é non usare scortesia verso chi é piu' anziano anche se dispone di conoscenze inferiori alle proprie; é osservare le regole sociali e gli impegni assunti

AMICIZIA
E' accettare di praticare insieme a tutti aiutandosi l'un l'altro sempre e comunque riconoscendo i limiti propri e degli altri; è dare priorità agli impegni di gruppo rispetto a quelli individuali. L'amicizia vera consiste nell'avere appreso a dare in modo disinteressato.


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