Ancona Judo


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Il saluto

SALUTO


Il saluto è un'espressione di rispetto verso l'avversario durante l'allenamento o il combattimento, esso dovrà essere eseguito con cura prima e dopo il combattimento in gara o in allenamento.
Col saluto esprimiamo la nostra disposizione d'animo: cioè che combattiamo per perfezionarci nella tecnica e nella pratica del judo, pienamente rispettosi l'uno dell'altro.
Esistono varie forme di saluto, qui prendiamo in esame le 2 piu' comuni nei Dojo: in piedi (Ritsu-Rei) e inginocchiati (Za-Rei).
I saluti vengono eseguiti non solo tra i combattenti, ma anche verso il palco o la tribuna su cui siedono i superiori o gli istruttori (Joseki), verso gli spettatori presenti e vengono usati anche quando si entra o si esce dal tatami.


Ritsurei - saluto in piedi


È il saluto più semplice. Si esegue in posizione eretta, braccia lungo il corpo. (in Giappone le donne appoggeranno le mani davanti alle cosce), gambe distese, talloni uniti e punte dei piedi divaricate. Con calma piegate il busto in avanti, lasciando il tronco diritto con un angolo di circa 30°, la testa segue il movimento con lo sguardo dritto davanti a voi, le braccia vanno fatte scivolare lungo il corpo e le mani vanno appoggiate appena al di sopra delle ginocchia «molti istruttori raccomandano di non piegarsi troppo in avanti in maniera da far vedere la nuca alle persone che si trovano davanti». Questo perché secondo l'etichetta giapponese piegarsi fino a quel punto viene visto come un gesto di scusa e non di saluto. Segnate un tempo d’arresto e tornate nella posizione di partenza.Questo saluto è generalmente impiegato quando si entra in un DOJO e quando si esce, nel caso specifico del JUDO quando si sale o si scende dal TATAMI; in questo modo salutate il luogo di studio, il maestro e tutti quanti sono chiamati a venirvi a studiare, oltre che impostare lo stato mentale nella condizione di REI NO KOKORO (lo spirito del rispetto). Esso si esegue egualmente quando invitate qualcuno ad esercitarsi con voi e quando avete terminato l’allenamento.E’ eseguito in tutte le competizioni. Si saluta sempre all’inizio e alla fine di un combattimento.

Zarei - saluto in posizione inginocchiata


Questo saluto è più formale e si esegue in posizione inginocchiata. Partite dalla posizione eretta, indietreggiate il piede sinistro e posate il ginocchio a terra all’altezza del tallone destro, quindi scendete con il ginocchio destro per ritrovarvi nella posizione in ginocchio ma sollevati dai talloni.Girate la dita dei piedi, accavallando l’alluce destro sul sinistro e sedetevi sui talloni divaricati mantenendo la schiena ben dritta.Le ginocchia sono ad una distanza di circa 20cm e le mani appoggiate di piatto sulla parte alta delle cosce con le dita rivolte all’interno.
Segnate così un tempo d’arresto Posate poi le mani di piatto a terra, le dita rivolte verso l’interno, ad una distanza di circa 10 cm. dalle ginocchia, e contemporaneamente inclinate il tronco in avanti verso il suolo flettendo le braccia, senza poggiare la fronte a terra o sollevare le anche.

Questa ritualità è il retaggio della casta dei samurai e, in caso di necessità, permetteva loro di sguainare agevolmente la spada anche da una posizione così svantaggiata; inoltre la «tradizione marziale narra che nessun guerriero degno di tal nome abbassava la testa al punto di perdere di vista le mani della persona che gli stava di fronte, esponendosi così ad un attacco improvviso ed imparabile». Quindi raddrizzatevi e alzatevi in posizione eretta, eseguendo i movimenti inversi dai precedenti.Tutto lo svolgimento avviene con calma e serietà, senza alcuna fretta.



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